Le Mie Scelte sulla Privacy

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La mia storia🔗

Il mio viaggio per prendermi cura della mia vita digitale è andato piuttosto a rilento. Mi ritengo una persona molto curiosa ed esplorativa, quindi sempre aperto a provare cose nuove o fare le cose in modi diversi. Inoltre, tengo molto ad essere il più indipendente possibile da persone, applicazioni o qualsiasi altra cosa.

Intendo il concetto di indipendenza con un'accezione particolare, non il fatto di "non usare nulla", ma nel senso di di non essere vincolato a: usare la stessa app/servizio, ricorrere alle stesse persone, etc. Di "poterne fare a meno", se vogliamo.

Ad essere onesti, non è sempre stato così. Io, come credo tutti all'inizio, ho sempre "letto e accettato i termini e le condizioni d'uso". Ciò nonostante, mi è sempre importato della mia privacy. Purtroppo non sempre ho fatto tutto quello che potevo per difenderla.

Parte della mia presa di coscienza la devo alle applicazioni di messaggistica. Ho smesso e ricominciato ad usare varie volte applicazioni come WhatsApp, Telegram e Signal (non uso più WhatsApp da Maggio 2019).

Nel frattempo la mia consapevolezza riguardo alla privacy, è cresciuta, ho letto di varie situazioni come quella di Snowden, e ho ascoltato tanti punti di vista diversi, ho ascoltato sia il "Tanto io non ho nulla da nascondere" che il concetto di Free Software. Nel tentativo di farmi un'idea al riguardo.

Nel 2016, a seguito dell'operato di Facebook, e dello stato delle cose su internet, Tim Berners Lee, tra gli ideatori di Internet, ha deciso che la sua creazione aveva alcuni difetti, e ha deciso di rimettere le cose in ordine, iniziando il progetto Solid, un progetto che vuole riportare il controllo dei dati, alle mani dei legittimi proprietari. Progetto che apprezzo molto e che non vedo l'ora che venga adottato in grande scala. In seguito allo scandalo di Cambridge Analytica, Tim Berners-Lee scrisse inoltre una lettera per dire la sua sull'argomento e introdurre il progetto.

Tuttavia, fino a questo punto, il guadagno in termini di privacy, era marginale, dal momento che usavo ancora vari servizi di Google, Microsoft e Apple.

Ed è stato così fino a circa un paio di mesi fa, nel momento in cui ho deciso di prendere la mia vita digitale più sul serio. Ho iniziato a documentarmi online partendo dal subreddit /r/Privacy, che mi ha fornito la maggior parte delle informazioni utili. Mi sono documentato su come le varie aziende possono usare i dati che gli vengono forniti per conoscere le tue abitudini ed aspetti della tua vita che preferiresti tenere per te. E non sono neanche gli unici a raccogliere dati su tutto quello che fai.

Quali scelte ho fatto?🔗

A me questa storia non è mai andata a genio, così mi sono messo d'impegno, ho cominciato da PrivacyTools (adesso PrivacyGuides), Prism-Break e Switching.software, sono siti che forniscono alternative al software per riguadagnare un po' di privacy e sfuggire alla sorveglianza di massa. Ho proseguito facendo una rassegna generale di tutti i miei account, eliminando e cancellando i dati di tutti quelli inutilizzati. Non essendo un utente assiduo dei social, ma utilizzando sporadicamente qualche funzionalità, ho deciso di passare ad altri social, più rispettosi della privacy degli utenti e di cancellare dati e account, di quelli precedenti (potete vedere quali in homepage). Ho eliminato i servizi Google in uso. Cambiato browser di default (Ungoogled Chromium) e Bromite (ora Cromite) su android, e installato estensioni (Ublock Origin) per migliorare la qualità della privacy. Utilizzo esclusivamente linux da 4-5 anni, e ho provato a metterlo più in sicurezza possibile (anche se una sicurezza 'assoluta' non è davvero raggiungibile).

Tutto ciò lo potete fare anche voi andando a spulciarvi i suddetti siti. Aggiungo del mio dicendo che per quanto riguarda android, molto probabilmente il vostro sistema operativo principale non è cooperativo, in questo senso. Sapendolo, ho installato GrapheneOS, che è una versione di android migliorata rispetto all'AOSP. Che ha come obiettivo principale la sicurezza degli utenti. Inoltre vi permette di utilizzare i servizi google a vostra discrezione in maniera che non abbiano privilegi maggiori sul vostro dispositivo rispetto alle altre applicazioni. Inutile dire che non ha nessuna applicazione Amazon/Google/Meta/etc. pre-installata (come invece succede per qualsiasi altro smartphone). Uso F-Droid come posto principale a cui attingere per le applicazioni, per quelle disponibili solo su Play Store, sto usando Aurora Store.

Lo stato attuale della privacy🔗

La privacy è un diritto umano fondamentale, inteso come diritto a proteggere i propri dati personali. Ma allo stato attuale delle cose, temo che, sia da intendere più come "la ricerca di un compromesso, tra comodità e riservatezza". Sebbene sia molto comodo adottare l'argomentazione "Tanto non ho nulla da nascondere", tutti abbiamo una certa 'tolleranza', oltre al quale, non permettiamo a nessuno di sapere. Chi lo nega, mente.

Tuttavia credo che bisognerebbe insistere affinché vengano offerti servizi rispettosi della privacy degli utenti di default. Perché quantomeno, credo sia importante dare la possibilità di scelta agli utenti, indipendentemente dal loro livello di confidenza con la tecnologia.

Ricordiamoci che al fin dei conti, sono gli utenti ad avere il vero potere nella crescita di un'applicazione o di un servizio. Rendendo più difficile, più costoso in termini di tempo e denaro, il raccoglimento dei dati degli utenti, non diamo altra scelta alle aziende, se non di ascoltarci. Le case produttrici di tali app/servizi, non possono ignorare le esigenze degli utenti, perchè li perderebbero. Ma continuando a trovare scuse per non cambiare lo status quo, non facciamo altro che rinforzare questo comportamento.

Breve guida per la cura della propria Privacy🔗

La privacy non è propriamente un traguardo. Per me è più utile pensarla come uno spettro, una gamma di valori. A che punto la condivisione di dati non permette più di sentirsi a proprio agio? Una volta che si decide, bisognerebbe sforzarsi a mantenerlo, prendendo le dovute contromisure.

Creare un account su qualsiasi piattaforma ignorando qualsiasi clausola è un gesto ormai quasi automatico. Per quanto mi riguarda vorrei essere più intenzionale sul software che uso onde evitare che i miei dati rimangano sparpagliati su internet e che le aziende li possano usare senza il mio intervento o senza il mio permesso. Perché sì, lo fanno, e sì, tutto ciò è scritto nelle politiche sulla privacy di ogni documento non letto.

Per riprendere il controllo sulla propria vita digitale🔗

Per chi volesse cominciare ad essere più coscienzioso riguardo alla propria vita online, posso aiutare a velocizzare il processo, con alcuni consigli basilari che possono tornare utili.

  • Usate delle password forti È inutile proteggere la propria privacy se non si sanno proteggere neanche i propri account. Inoltre, una password forte, non è necessariamente una stringa di caratteri arbitrari difficile da ricordare, come spesso si dice. L'alternativa è di usare una 'passphrase', prendete tre o quattro parole, del tutto randomiche e non collegate tra di loro, né a voi e aggiungeteci un carattere speciale come separatore. In questo modo, il bruteforcing (una tecnica di ricerca di una password per tentativi successivi) diventa troppo costosa per essere praticabile. Se avete tanti account, vi consiglio di usare un gestore di password (consiglio KeePassXC e KeePassDX oppure BitWarden), il cervello umano non è fatto per memorizzare.
  • Usate l'autenticazione a 2 fattori dove possibile Aggiunge un livello di sicurezza alla protezione dei vostri account, in modo tale da proteggere il vostro account anche da altre persone che potrebbero aver già scoperto la vostra password. Per la memorizzazione dei codici OTP (One Time Password), utilizzati per fornire il secondo livello di sicurezza, consiglio di usare un gestore a parte, poichè dividendo le informazioni di accesso su più posti, c'è un rischio ancora minore di violazione dei vostri account. Come gestori, consiglio Aegis se utilizzate android, anche disponibile su F-Droid.
  • Leggere le privacy policy Fatelo prima di accettare qualcosa di cui poi potreste pentirvi, molto spesso, utilizzare qualcosa non è davvero così urgente, e la privacy policy non è così illeggibile. Inoltre, ci sono ormai degli strumenti di analisi automatica delle politiche sulla privacy, se masticate un po' di inglese, vi consiglio di darci un'occhiata: Polisis, Guard, ToS;DR e prima di acquistare dispositivi smart: Privacy Not Included.
  • Cercate alternative a quello che usate ora, rimarrete sorpresi All'inizio dubitavo di cosa si potesse trovare, troppo spesso le alternative libere non forniscono poi così tanta comodità, tuttavia, da quando ho cominciato a cercare, ho trovato davvero un sacco di alternative, private e comode. Prima di accettare qualcosa che non rispetta la vostra privacy, cercate un'alternativa che lo fa. Se usate android, partite da F-Droid. Altri ottimi strumenti, sono: Switching.Software, OpenSourceAlternative.to. Le prossime due pagine, contengono dei tracker, vi consiglio di visitarli con UBlock Origin acceso: AlternativeTo, Slant.

Quali strumenti alternative uso?🔗

Al posto diUso
Windows/macOSLinux
Sistema Operativo fornito col telefonoGrapheneOS
Google Play StoreAurora Store
Google Drive/Photos/Docs/Calendar/BookmarksNextcloud (su un server privato), Syncthing + DecSync
Google ChromeCromite (android), Ungoogled Chromium, Fennec F-Droid (android)
IO/Immuni (Green Pass)Catima
WhatsApp/Facebook Messenger/iMessageBriar, Jabber, Matrix, Signal
Mi FitGadgetbridge
Google KeepJoplin (+ Note di Nextcloud)
Google MapsOrganic Maps
Google TasksTasks.org (+ Sincronizzazione nextcloud con caldav o decsync cc)
Google CalendarEtar (+ Sincronizzazione caldav con nextcloud)
Yazio, MyFitnessPalWaistline
YoutubeNewpipe, Odysee, Peertube, Freetube (desktop), Piped (web)
Facebook/Twitter/Pinterest/Instagram/TiktokManyverse (a riguardo), Una qualsiasi alternativa dal fediverso
Google NewsNewsblur (online), Read You (android)
Google Assistant/Alexa/SiriDicio
Titanium BackupNeo Backup
Google Search, Bing, Duckduckgo, YahooKagi
Gboard, Swiftkey, qualsiasi tastiera di default su androidOpenboard
Google Duo/Google Meet/Microsoft Teams/Skype/ZoomSignal, Jami, Jitsi Meet
Gestore di speseMyExpenses
Cifratura dati on-demandCryptomator

Se vi chiedeste perché non ho incluse un servizio e-mail, questo è perché le e-mail non sono uno strumento di comunicazione sicuro. Non lo uso per comunicare, ma solo per ricevere e-mail di registrazione/newsletters. A questo scopo va bene un servizio qualsiasi, e se ne sentite uno nuovo che promette di essere "privato", procedete con cautela. Perché è difficile mettere in sicurezza un sistema che è nato senza preoccuparsene.

Conclusioni🔗

Spero di essere stato utile, anche a solo una delle persone che leggeranno questo articolo. In ogni caso, grazie di avermi ascoltato.

Avatar di @lucadmt
Luca D'Amato (@lucadmt) luca@damato.me

Un generalista e il suo angolo di internet


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