Potenziale

Puoi fare tutto quello che ti metti in testa di fare

Molte persone non credono che la frase sopra sia vera. In poche parole, pensano di essere nate con un certo insieme di capacità e abilità e non c'è assolutamente niente che si possa fare per cambiare le cose.

Questo tema è stato studiato da Carol Dweck, una psicologa americana che ha insegnato a Stanford. Le persone che pensano di non poter cambiare quello che sono fanno parte del gruppo di persone che adotta un "Fixed Mindset" (in italiano, sarebbe una "mentalità statica", per così dire); le persone che pensano l'opposto, adottano un "Growth Mindset" ("mentalità di crescita").

Perché la penso così?🔗

Scientificamente parlando, il cervello è neuroplastico. Per semplificare: ripetere la stessa azione, costantemente per abbastanza tempo, la rende più semplice. Molte persone pensano che invece le proprie abilità siano fisse ad un certo livello, e non sia possibile migliorarle in alcun modo.

La mia esperienza personale mi ha confermato in più occasioni che è possibile migliorare le proprie abilità. Le più grandi:

  1. Una delle mie più grandi passioni è l'informatica.
    Passione che era del tutto inesistente fino alla metà delle scuole superiori. Prima di allora ero assolutamente negato nella materia, ma vivendoci e respirandola costantemente ho raffinato le mie abilità a livelli piuttosto alti.

  2. Non sono sempre stato una persona molto critica.
    Mi è stato fatto notare che i miei ragionamenti contenevano molte fallacie logiche e mi sono messo in testa che le volevo eliminare il più possibile dal mio ragionamento, attualmente sono ad un livello terribilmente migliore di allora.

  3. Non ho sempre avuto un metodo di studio.
    Mi rendo conto che persino arrivato all'università non sapevo studiare. Poi mi sono messo in testa che volevo imparare a studiare e ho cominciato a girare tra le ricerche scientifiche in merito, estrapolando e implementando man mano i suggerimenti che intuivo, arrivando a sviluppare un metodo di studio molto specializzato che mi ha poi permesso di raggiungere risultati migliori di quelli che mi sarei mai aspettato.

In sostanza, il livello delle mie abilità è determinato per lo più dal tempo che ci ho messo nell'affinarle e nient'altro. Naturalmente, c'è un fattore "innato", ma nella mia esperienza, è poco significativo.

Quindi perché?🔗

Perché allora molte persone pensano di essere del tutto inermi rispetto alle proprie capacità e abilità?

Ci sono persone che nel tempo, hanno appreso di essere impotenti rispetto alle loro sorti. Succede quando per molto tempo queste persone pur provando a migliorare hanno ottenuto consistentemente risultati negativi, ecco cosa dice wikipedia a riguardo.

Una caratteristica che accomuna molte persone che pensano di non poterci fare niente è il fatto che non hanno gli strumenti per liberarsi dalla mentalità restrittiva. Mi riferisco a questi "strumenti" in senso lato, uno strumento potrebbe essere anche un pensiero che si dà per vero. Pensare che una serie di fallimenti nel raggiungimento di un obiettivo non dica nulla della propria abilità di raggiungerlo, è un ottimo strumento per il progresso. Un cattivo strumento potrebbe essere il classico pensiero "Son negato per questa materia".

La ragione per cui quest'ultimo è un cattivo strumento sta nel fatto che impone un limite implicito (che nella realtà dei fatti non esiste), e questo ha due effetti: l'effetto positivo è quello rassicurante ("in fondo non è colpa mia"), l'effetto negativo sta nel fatto che ci impedisce di progredire.

Il potere della prospettiva🔗

In sostanza, è solo una questione di mentalità, di prospettiva, di modo di vedere le cose. E questo fa tutta la differenza.

Noi esseri umani ragioniamo per lo più utilizzando scorciatoie ("assunzioni" per semplificare), questo ci consente di risparmiare risorse cognitive e comportarci correttamente nella maggior parte dei casi. Queste assunzioni diventano pericolose però quando sono basate su informazioni erronee, perché diventano la tela in cui i nostri pensieri rimangono invischiati, limitando conseguentemente le nostre scelte e infine, i nostri comportamenti.

Vedi il mondo per come sei
Vedi il mondo per come sei

E adesso?🔗

La risoluzione è concettualmente semplice: bisogna abituarsi a non tenere troppo strette le proprie assunzioni. Prova a mettere di più in dubbio le tue, testale quando ne hai occasione. Questo ti farà capire se queste assunzioni sono ancora utili o no.

Naturalmente, nel momento in cui ci si rende conto che queste assunzioni non hanno più valore, vanno rimosse. Serve una sorta di "pulizia mentale", una sorta di gestione più assennata di ciò che pensiamo. Questa, come tante altre è un'abilità, e come tale è migliorabile e va allenata per farla funzionare come si deve.

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Luca D'Amato (@lucadmt) luca@damato.me

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